Un soggetto che mi ha dato parecchie difficoltà... e le ha date anche allo scanner.... ;)
martedì 23 aprile 2013
giovedì 18 aprile 2013
Dalle macerie dell'Emilia...
Dopo L'Aquila, l'Emilia.
Avevo pensato questo acquarello per una mostra di beneficienza i cui proventi sarebbero andati a supportare le attività di ricostruzione del post terremoto, ma, si sa come vanno le cose, molti buoni prpositi e poi....
Raffigura le macerie dell'orologio del campanile crollato di Mirandola, uno dei centri della pianura colpiti dal sisma del 2012, sulle quali ho fatto ricrescere dei papavei, simbolo di forza, vigore e rinascita: spero sia un buon auspicio.
In alto a sinistra ho inventato un haiku, forma poetica originaria del Giappone, altro paese recentemente colpito dal grande terremoto, in una forma di simbolica fratellanza nella sciagura:
Terra tremante
arida di calura
palpita rossa.
Quindi, l'ho portato "a casa" sua e l'ho donato agli amici di Ferrara.
Sono sicuro che lì starà benissimo...
Avevo pensato questo acquarello per una mostra di beneficienza i cui proventi sarebbero andati a supportare le attività di ricostruzione del post terremoto, ma, si sa come vanno le cose, molti buoni prpositi e poi....
Raffigura le macerie dell'orologio del campanile crollato di Mirandola, uno dei centri della pianura colpiti dal sisma del 2012, sulle quali ho fatto ricrescere dei papavei, simbolo di forza, vigore e rinascita: spero sia un buon auspicio.
In alto a sinistra ho inventato un haiku, forma poetica originaria del Giappone, altro paese recentemente colpito dal grande terremoto, in una forma di simbolica fratellanza nella sciagura:
Terra tremante
arida di calura
palpita rossa.
Quindi, l'ho portato "a casa" sua e l'ho donato agli amici di Ferrara.
Sono sicuro che lì starà benissimo...
"Cinque storie ferraresi" da Giorgio Bassani (più una)
Sabato e domenica a Ferrara si è tenuta la prima edizione del festival di Carnet di Viaggio. E' stata una faticata che neanche ai tempi delle maratone di atletica, dalle 9.30 alle 17.30 senza manco il tempo di mangiare o fare pipì...Ma ne valeva la pena. Ho scelto, come itinerario di viaggio, di esplorare i luoghi descritti da Giorgio Bassani nel suo libro "Cinque storie ferraresi". Quindi, cinque illustrazioni per cinque storie. Ma non mi piaceva finirla lì e, quindi, sono andato a ritrarre il luogo dove è stato ucciso, il 25 settembre 2005, Federico Aldrovandi, con una situazione incredibilmente simile a quella ritratta dall'ultima storia di Bassani, ma con un finale diverso.
La giuria mi ha riconosciuto meritevole di una menzione speciale, ma il premio più bello è stato l'abbraccio del papà di Federico, Lino ed i complimenti di tutti gli amici di Ferrara. Emozioni fortissime....
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| "Lida Mantovani" |
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| "Una lapide in Via Mazzini" |
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| "Gli ultimi anni di Clelia Trotti" |
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| "Una notte del '43" |
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| "Via dell'Ippodromo" |
giovedì 28 marzo 2013
La Nasona di Campo de Fiori, step by step
Tratto da una mia fotografia fatta nei primi anni '80, ho riportato gli stadi di lavorazione di questo acquerello monocromatico.
sabato 23 marzo 2013
Il mio stadio...
Per me, Caracalla è lo Stadio delle Terme. Qui, negli anni '70, quando la pista era ancora in cemento e ghiaietto, correvamo e saltavamo, Qui giocavamo a fare le star dell'Atletica Leggera. Qui, storte, distorsioni, strappi, ginocchia sbucciate erano all'ordine del giorno. Qui, proprio qui, forse sognavamo di diventare come quel ragazzo di Barletta, che ancora non ci aveva regalato l'oro di Mosca nè il record del mondo, ma che già era un mito, una leggenda. Proprio oggi che l'abbiamo salutato per sempre, ho ritratto questo luogo, dove ancora oggi rimpiango quelle ginocchia sbucciate...
Per tutto questo, grazie Pietro.
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| Le antiche Terme di Caracalla |
domenica 24 febbraio 2013
Dagli olii dei grandi...
Due lavori ad acquerello tratti da quadri ad olio di due grandi pittori.
Il primo è una sezione di un quadro di Robert Bateman ed è uno studio sulle luci nel fitto di un bosco
Il secondo è una modestissima copia nientemeno che da una marina di Edward Hopper, uno dei miei pittori preferiti: anche qui è uno studio sul contrasto tra ombre e luci
Il primo è una sezione di un quadro di Robert Bateman ed è uno studio sulle luci nel fitto di un bosco
Il secondo è una modestissima copia nientemeno che da una marina di Edward Hopper, uno dei miei pittori preferiti: anche qui è uno studio sul contrasto tra ombre e luci
lunedì 28 gennaio 2013
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