giovedì 13 novembre 2014

Le Seychelles in mostra

Finalmente è arrivata l'ora della mostra collettiva di tutti noialtri che abbiamo partecipato alle spedizioni alle Seychelles. Dopo la mostra mia e di Carlo Castellani ad Ostia, appena terminata, e della quale sono felicissimo, ecco la mostra a Roma, al centro, dei lavori di tutti sulle meraviglie naturalistiche di quellle magnifiche isole.

venerdì 3 ottobre 2014

3 ottobre 2013: strage nel Canale di Sicilia. Un anno dopo



Ad un anno dalla stage dei migranti a Lampedusa del 3 ottobre 2013, pubblico per la prima volta questi miei tre lavoretti digitali che ho realizzato qualche mese fa, in ricordo di tutti coloro i quali sono rimasti sui fondali di tutti i mari del mondo, per sfuggire a destini che reputavano peggiori del rischio di morire


venerdì 12 settembre 2014

"Tor Paterno, Seychelles": una nuova mostra

Stavolta è una cosa (un pò più) seria.
Assieme a Carlo Castellani, esporremo le nostre opere "subacquee" ad Ostia, presso la Casa del mare, sede dell'Area Marina protetta delle Secche di Tor Paterno.
Ci saranno lavori di qualche tempo fa assieme ai nuovissimi lavori realizzati per il progetto Seychelles e mai esposti prima.
A corredo, una serie di manifestazioni ed attività aperte a tutti, da domani al 26 ottobre, data di chiusura della mostra.



martedì 2 settembre 2014

Buskers! Festival degli artisti di strada!

Appena rientrato da Ferrara, per il fantastico Festival durante il quale ho fatto un pò lo spettacolo nello spettacolo... Mentre questi bravissimi artisti si esibivano, io ho cercato di ritrarli il più velocemente possibile, a volte in situazioni veramente difficili, quasi al buio totale!

Comunque anche le mie performances sono state fotografatissime!







domenica 10 agosto 2014

I Ponti del Tevere


Oggi ho finalmente finito un progetto che avevo iniziato a marzo. Un lunghissimo libretto "giapponese" Moleskine con tutti i 25 ponti sul Tevere, partendo da quello più a valle, Ponte Marconi fino a Ponte Flaminio (anzi ai resti del ponte Bailey, subito a monte, costruito e smantellato negli anni '60).
Ho riempito gli spazi vuoti con qualche schizzo degli animali che ho incontrato durante le sessioni.
C'è voluto parecchio tempo e lavoro ma sono particolarmente contento del risultato: Il libretto verrà presentato all'edizione 2014 della Mostra "Matite in viaggio" che si terrà a Mestre nel prossimo ottobre.
Ponte Milvio

Ponte Flaminio

Ponte Matteotti e Ponte Risorgimento

Ponte della Musica

Ponte Duca d'Aosta

mercoledì 16 luglio 2014

1914-2014: Centenario della Prima Guerra Mondiale. Il monumento ai caduti di Manciano (GR)



Credo che ai tanti caduti cui la “Patria riconoscente dedica il monumento” non gliene fregasse proprio niente di diventare bronzei eroi, per una Patria che li aveva mandati al macello. Credo avessero paura delle bombe, dei cecchini, delle mitragliatrici che li falciavano come il grano, dei gas che li uccidevano nel sonno, delle mazze ferrate e delle baionette che li massacravano come nel medioevo, schifo del fango, delle trincee, delle piattole, del cibo orrendo, orrore della morte dei propri compagni dilaniati dalle mine e dalle granate, le cui madri non potevano neanche piangerne le salme. 

Credo che avrebbero preferito starsene al caldo, tra le braccia delle loro donne, a fare l’amore, a generare nuova prole piuttosto che a stroncare quella di genti confinanti ma sconosciute.
Credo che non sapessero neanche dove si trovassero né cosa fossero, le “terre irredente”. Molti di loro non sapevano leggere né scrivere, né cosa fosse la “Patria”, né perché si trovassero là, né cosa ci facessero, né perché dovessero morire. Non erano volontari, non erano mercenari, erano deportati disperati dati in pasto a Marte.

Forse le “Patrie” dovrebbero essere riconoscenti dei propri cittadini prima e invece di mandarli a morire.  Forse, i poveri caduti sarebbero più contenti di sapere che chi li ha mandati a morire a migliaia è maledetto dal mondo nei secoli e nei secoli. Sovrani, governanti, generali, macellai: a loro dovrebbe essere innalzato un monumento alla vergogna eterna, perché nessuno si azzardi mai più a fare quello che hanno fatto loro.